La Professione dell’Operatore e del Counselor Olistico

operatore e counselor olistico

L’Operatore Olistico è una figura professionale interdisciplinare di grande importanza, è un facilitatore del benessere, dell’evoluzione globale e della crescita personale, che utilizza informazioni etiche, consigli di vita e tecniche di ricerca interiore, è un libero professionista che lavora prevalentemente nei Centri Olistici o nelle Associazioni che si occupano della diffusione delle discipline Bio-naturali, per migliorare la performance e accrescere la qualità della vita individuale e sociale.

 

In Italia l'attività dell'operatore olistico è liberamente esercitabile, deve però avere delle caratteristiche ben chiare e non sforare assolutamente in ambito medico-sanitario o estetico. A seguito del varo da parte del Parlamento della legge 14 gennaio 2013, n.4, "in materia di professioni non organizzate" la figura dell'Operatore Olistico o del Counselor è stato inserito tra le professioni intellettuali, per esercitare le quali non è necessario seguire alcun iter specifico, ma è ovviamente altamente consigliabile seguire un percorso di studio e crescita personale presso un'associazione o una scuola qualificata.

La normativa lascia quindi al singolo professionista la facoltà di qualificarsi professionalmente intraprendendo un percorso di certificazione professionale presso un'associazione professionale di categoria o attraverso la cosiddetta autoregolamentazione volontaria di cui all'art.6 L.4/2013. La legge quindi, in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi, non obbliga l'iscrizione ad Associazioni di Categoria Professionali o a enti come la UNI. E' una libera scelta del professionista quella di preferire un'attestazione della propria qualifica da parte di un'associazione di categoria professionale. Le associazioni professionali hanno il compito di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche per agevolare la scelta e la tutela degli utenti. L'iscrizione ad una associazione professionale accreditata certifica che l'Operatore rispetta gli standard qualitativi e di qualificazione professionale secondo i principi ed i criteri stabiliti dall'Unione europea;

 

L'OPERATORE OLISTICO

L’Operatore Olistico in discipline bio-naturali aiuta la persona a ritrovare l’armonia psicofisica attraverso l’uso di tecniche naturali, energetiche, artistiche e spirituali, che stimolano un naturale processo di trasformazione e crescita della consapevolezza di Sé. Lavora con metodologie o approcci integrati, egli opera con le persone sane o con la parte sana delle persone "malate" per ritrovare l'armonia psicofisica attraverso l'uso di tecniche naturali, energetiche, artistiche, culturali e spirituali. Si può definire come promotore di Salutogenesi.

Considera tutto interdipendente, si avvale di strumenti che riconoscono la persona nel suo insieme più ampio, operando nella relazione d’aiuto con un cuore e una mente aperta al mistero, tale da restituire umanità e amorevolezza nell’interlocuzione d’aiuto. Gli strumenti a disposizione dell'Operatore Olistico posso essere, il Reiki, lo Yoga, le Costellazioni Familiari, l'Astrologia, i fiori di Bach, lo Shiatsu, l'Ayurveda, la promozione di un'alimentazione sana, etc...

Ciò che rende fondamentale l’Operatore Olistico è la sua consapevolezza della situazione culturale globale e l’importanza del lavoro sulla coscienza umana per orientare l’attuale stato del pianeta verso una direzione positiva, ecologica e sostenibile. L’Operatore Olistico non è un terapeuta, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche; non prescrive medicine o rimedi, quindi non si pone in conflitto con la medicina ufficiale; anzi collabora con essa.

"Siamo come isole nel mare, separate in superficie ma connesse in profondità. Siamo sottilmente legati gli uni agli altri e a tutta la realtà."  William James

La Formazione dell’Operatore Olistico

La formazione in qualità dell’Operatore Olistico risponde alla richiesta sociale di professionisti con formazione olistica sempre più altamente qualificati. La rispettiva viene realizzata attraverso percorsi di almeno 900 ore con una chiara struttura orientata alla cultura olistica integrata. Il percorso educativo e formativo prevede una padronanza nelle seguenti aree didattiche:

  • Comunicazione e abilità relazionali
  • Orientamento professionalizzante (Tecniche e strategie di counseling familiare e deontologia professionale)
  • Sviluppo personale
  • Discipline ausiliarie
  • Pratica professionale (Laboratori di counseling familiare e/o stage)

 IL COUNSELOR

Il Counselor è la figura professionale che, attraverso l’utilizzo delle proprie conoscenze e competenze, è in grado di ascoltare empaticamente una persona che riferisce un problema, un disagio esistenziale e/o relazionale. Il lavoro di Counseling è mirato a fare emergere la consapevolezza nel singolo individuo/gruppo dei conflitti o dei disagi emotivi che compromettono l’espressione piena e creativa dell’esistenza.

lI Counselor è un professionista che offre percorsi di crescita personale che non riguardano necessariamente disagi o problemi, ma che individuano un percorso di auto-conoscenza e auto-consapevolezza della persona.

lI Counselor favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità dell cliente, aiutandolo a superare quei problemi che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo. Questo può avvenire in ogni tipo di contesto. Come, ad esempio, nel settore scolastico, aziendale, familiare, di comunità oppure privato.

Tra i compiti del Counselor vi è lo sviluppo e la scoperta di capacità già insite nel cliente o lo sblocco di un determinato disagio nato da difficoltà relazionali che possono impedire la libera espressione individuale. Dunque il lavoro di Counseling può essere definito come l’attivazione di risorse o processo di empowerment a singoli individui o a gruppi, favorendo perciò lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente.

Egli, in un contesto operativo, è capace di sostenere in modo adeguato la relazione con un interlocutore che manifesta temi personali emotivamente significativi.

Il Counselor non usa diagnosi, non prescrive cure o rimedi e soprattutto non promette guarigioni e non deve essere confuso con una figura sanitaria in quanto il lavoro del Counselor non prevede attività di natura clinico-sanitaria.

Il Counseling è un modo per facilitare le scelte e i cambiamenti o anche per ridurre la confusione. “Non so che strada prendere, cosa fare, cosa è meglio per me!” sono le frasi più frequenti in apertura della seduta.

 

La Formazione del Counselor

Il Counselor è la figura professionale che ha seguito un corso di studi almeno triennale di 1200 ore, ed ha superato un esame finale ottenendo un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazione accreditate con uno specifico orientamento teorico.

La formazione dei counselor integra conoscenze teoriche con una attività marcatamente esperienziale, poiché il percorso formativo non è nè un sostituto nè un surrogato di un percorso di studi universitario.

Per rispondere da professionista ai bisogni di clienti diversi, il Counselor, necessita di competenze trasversali e specifiche concrete ed elevate.

Le 5 aree formative, sono:

  • Comunicazione e abilità relazionali
  • Orientamento professionalizzante (Tecniche e strategie di counseling e deontologia professionale)
  • Sviluppo personale
  • Discipline ausiliarie
  • Pratica professionale (Laboratori di counseling e/o stage)

 

​Differenze tra Psicologi e Counselors

 

Psicoterapia e Counseling condividono la radice insita nel processo di aiuto esplicitato attraverso la relazione tra un professionista qualificato e un utente.

Mentre lo psicoterapeuta valuta la psicopatologia, cura i disturbi, risana i deficit e ristruttura profondamente la personalità, il Counselor lavora con le parti sane della persona e con le sue risorse verso il benessere, costituendo una nuova risorsa nel sistema socio-sanitario attuale.

Il counselor sostiene l'interlocutore in un percorso di crescita personale e si avvale di strumenti educativi che riconoscono la persona come parte di un insieme più ampio: Reiki, Ayurveda, Yoga, Costellazioni Familiari, Fiori di Bach, Riflessologia, Psicosintesi, Astrologia, Arteterapia etc...

Perfino la malattia, in questo contesto, non è vista come un nemico da sconfiggere, ma come una informazione, come un messaggio, a volte scomodo, da leggere e portare alla luce della consapevolezza.

L’intento è quello di sostenere l’individuo nel tentativo di risvegliare quella coscienza originaria che viene oscurata dall'educazione standardizzata della società, purtroppo necessaria per uniformarsi e sopravvivere in un organismo culturale in cui però è sempre più difficile riconoscersi.

A seguito del varo da parte del parlamento della legge 14 gennaio 2013, n.4, "in materia di professioni non organizzate" il counseling è stato inserito tra le professioni intellettuali, per esercitare le quali non è necessario seguire alcun iter specifico, ma è ovviamente altamente consigliabile seguire un percorso di studio e crescita personale presso una scuola qualificata.

La normativa lascia poi al singolo professionista la facoltà di qualificarsi professionalmente intraprendendo un percorso di certificazione professionale presso un'associazione professionale di categoria o attraverso la cosiddetta autoregolamentazione volontaria.

il sutra del cuore formazione olistica

 

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