Corso di Formazione di Terzo Livello Reiki

Shinpiden

Il Maestro Interiore

reiki il sutra del cuore cristiano roganti

Con il Terzo Livello si riceve l'Attivazione al "Quarto Simbolo Reiki".

Il Quarto Simbolo sviluppa il processo di riconoscimento, l'incontro e realizzazione del proprio Maestro Interiore, è il cuore stesso del Reiki, significa: "grande luce splendente", "grande luminoso splendore", "grande illuminazione".

Il Quarto Simbolo non è un simbolo da "attivare" attraverso l'uso, attraverso il "fare" del Secondo Livello; è piuttosto uno stato dell'essere che coninvolge una nuova fase emozionale e spirituale.

Compito del reikista è proprio sviluppare risonanza verso questa vibrazione luminosa e silenziosa: avvicinare la propria vibrazione alla vibrazione della "Grande Luce Splendente" uno stato d'animo di abbandono e contemporaneamente di lucida presenza.

Questo richiede una pratica assidua dei corsi di Primo, Secondo e Terzo Livello Reiki per integrare a fondo le potenzialità insite in Reiki e per continuare il processo di crescita ed evoluzione personale.

Il Terzo Livello è l'anticamera del Quarto Livello o Master, in cui ci si predispone a diventare Maestri di Reiki Metodo Usui.

La Quota di Terzo Livello consente di ripetere gratuitamente e liberamente ogni qual volta lo si desideri tutti i seminari di Primo, Secondo e Terzo Livello Reiki Metodo Usui, sia come lavoro di crescita personale, che per la preparazione all'eventuale Master.

 

 

Programma del corso:

Presentazione dei Partecipanti e del Terzo Livello di Reiki

Il Quarto Simbolo del Sistema Usui

Il Sutra del Cuore

Il Karma e il Dharma

La Dimensione Spirituale e Il Servizio

La Meditazione

Il Trattamento per la Guarigione del Karma

Analisi e scioglimento dei blocchi energetici

Una Cerimonia di Attivazione

Consegna degli Attestati di Partecipazione

 

 

Siddharta L'illuminazione

l'incontro con Māra: ho signore del mio ego, tu sei pura illusione, tu non esisti, la terra mi è testimone

tratto dal film  "Il Piccolo Buddha"
 

 

 

Nel buddismo, Māra è il Deva (lett."dio") che cercò di distogliere Gautama Buddha dal raggiungimento del Risveglio, prima cercando di sedurlo tramite l'apparizione delle sue tre figlie , Tanha (lett."Bramosia") , Arati (lett."Noia") e Raga (lett."Passione") , poi cercando di spaventarlo con l'apparizione di dieci eserciti di esseri mostruosi ( corrispondenti ai dieci tipi di ostacoli della vita spirituale ) :

1) Piacere sensuale

2) Frustrazione

3) Fame e sete

4) Desiderio

5) Pigrizia

6) Terrore

7) Dubbio

8) Presunzione o ingratitudine

9) Guadagno , ricompensa , onori , e fama ingiustamente ricevuti

10) Esaltazione di se stessi e denigrazione del prossimo

Mara è il tentatore, colui che distrae gli esseri dalla pratica rivolta alla Liberazione dal Saṃsāra, rendendo la vita mondana seducente o facendo sembrare il negativo come positivo. Esso rappresenta , più in generale , la Morte spirituale , tutto ciò che ostacola la via verso la Bodhi .

L'antico termine mara, in sanscrito, deriverebbe dal verbo proto indo-europeo mer=morire, come in lingua lettone; Letteralmente il suo nome significa "Uccisore".

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