Incontrare gli Dei

INCONTRARE GLI DEI
Risvegliare il Divino dentro di Noi

incontrare gli Dei
 

Ciclo di incontri esperienziali volti all’individuazione degli "Dei del Pantheon greco" presenti dentro ognuno di noi.

Incontri aperti a tutti gli Uomini che vogliono ricontattare alcune parti archetipiche del Divino maschile, ed alle Donne che vogliono meglio comprendere gli uomini, riconciliarsi con il principio maschile, guarire le relazioni, incontrare la propria Anima e accorgersi delle dinamiche di azione e reazione attraverso lo studio degli archetipi.

Utilizzando il racconto del mito, con le potenti immagini simboliche evocate, con esercizi di respirazione, tecniche di visualizzazione, meditazione, l'uso di olii essenziali, l'approccio fenomenologico e l'utilizzo del metodo delle costellazioni archetipiche con gli Dei, i partecipanti entreranno in contatto con altri e nuovi aspetti dell’Anima maschile, allo scopo di integrare e comprendere le divinità del pantheon greco che agiscono o che sono adombrate nella loro vita di tutti i giorni.

Il lavoro è ispirato al testo della psicoterapeuta junghiana J.S. BolenGli dei dentro l’uomo”, al “Codice dell’Anima “ di James Hilman e ai percorsi formativi dei due facilitatori.

Il seminario è suddiviso in 8 incontri serali ed 1 giornata intensiva, che ci introdurranno ed accompagneranno in questo viaggio nel mondo delle Divinità Maschili, immagini archetipiche e potenti strumenti di trasformazione.

 

L’ARCHETIPO DEL PADRE:
ZEUS - POSEIDONE - ADE
 

archetipi

Zeus il dio del cielo
il potere e la volontà
(giove)

 

Rappresentazione del mito
La fase alchemica della rubedo
Meditazione di Zeus: la ricerca del bambino

 

 

Poseidone il dio del mare
l’emozione e l’istinto
(nettuno)

 

Rappresentazione del mito
La fase alchemica la rubedo
Meditazione di Poseidone : lavoro sulle emozioni e sull’addome

 

 

 

Ade il dio del mondo sotterraneo
l’ombra e l’inconscio
(plutone)

 

Rappresentazione del mito
La fase alchemica la nigredo
Meditazione di Ade Incontro con la propria ombra

 

 

LA GENERAZIONE DEI FIGLI:
Il processo di individuazione

APOLLO - ERMES - ARES - EFESTO - DIONISO
 

Apollo il dio del sole
la bellezza le arti la musica la poesia la legge la moderazione
(sole)

 

Rappresentazione del mito
Il mandala
Meditazione di Apollo – la bellezza e la perfezione

 

 

 

Ermes il messaggero
la guida delle anime la comunicazione il commerciante l’imbroglione il viaggiatore
(mercurio)

 

Rappresentazione del mito
Caccia all’anima – ricerca dell’animale di potere
Meditazione di Ermes il viaggio tra i mondi

 

 

 

Ares il dio della guerra
il guerriero il danzatore l’amante
(marte)

 

Rappresentazione del mito
Il guerriero – meditazione attiva e dinamica 

 

 

 

efesto

Efesto il dio della fucina
l’artigiano l’inventore il solitario

(vulcano)
 

Rappresentazione del mito
La creazione dello strumento di potere

 

 

 

Dioniso il dio del vino
dell’estasi , mistico amante e girovago
(bacco)

 

Rappresentazione del mito
La danza, il rapporto con la sensualità e con il principio femminile.

 

 

Perchè partecipare:

Gli archetipi sono forze istintive che, se non vengono consapevolizzate, agiscono in modo inconscio, mentre la consapevolezza nel contempo li attiva e li gestisce.

Per attivare gli archetipi è necessario diventare prima di tutto consapevoli della loro esistenza, dobbiamo cioè concepirci e sentirci come se ci fossero più personalità al nostro interno. Se invece continuiamo a pensare che siamo fatti in un solo modo, monolitico, vuol dire che siamo identificati solo con una parte e non vediamo le altre parti, che altro non sono se non le potenzialità nascoste che aspettano di essere viste, scoperte, risvegliate.
Quando come persone sperimentiamo e ci accorgiamo che un determinato mito rappresenta il filo rosso che attraversa tutta la nostra vita, capiamo anche come certi episodi che ci erano sembrati casuali in realtà fanno parte della nostra storia, della storia di un essere umano. Imparando a riconoscere i modelli archetipici presenti nella nostra vita, scopriamo di vivere una versione unica di un tema universale. Entriamo a far parte di una dimensione più ampia che ci mette in contatto con la nostra Anima.Per noi occidentali moderni, per cercare di risolvere i nostri problemi quotidiani è importante capire chi o cosa li ha causati. Gli antichi quando erano in difficoltà, andavano a interrogare l’oracolo di Delfi, ma non chiedevano cosa fare, chiedevano a quale divinità affidarsi.

Noi moderni che abbiamo perso il contatto con gli Dei e con il divino ci chiediamo o richiediamo cosa fare o quali strategie attuare per risolvere i nostri disagi e le nostre problematiche, ci preoccupiamo del “come” del “perché” e non ascoltiamo, non ci fermiamo.

Questa è la chiave. Fermarsi, ascoltare, accorgersi.

Se sai, se riconosci a quale schema mitico, se ti accorgi di quale dramma archetipico si sta mettendo in scena nel tuo dilemma, sei già sulla via della guarigione. “Conosci te stesso” era scritto all’ingresso del tempio di Apollo dove la Pizia divinava (la sacerdotessa che pronunciava gli oracoli in nome di Apollo nel santuario di Delfi).

 

Quando sapremo chi sono i nostri Dei, essi potranno dirci di più su chi siamo.
In alcuni vedremo il nostro riflesso, perché rispecchiamo l’imponenza il significato
e le limitazioni degli archetipi ai quali diamo vita.

Altri risveglieranno con  forza la nostra memoria, e allora ricorderemo
di averli conosciuti un tempo,
in altri vedremo il volto del dio che abbiamo rifiutato,
l’archetipo che abbiamo temuto ci rendesse inaccettabili

 

 

Quote di partecipazione:

€ 15 per ogni singolo incontro serale, € 90 per le costellazioni archetipiche

Sono otto incontri serali, uno al mese (oltre eventuali recuperi) e due giornate di costellazioni

E' possibile partecipare agli incontri indipendentemente l'uno dall'altro, anche se è vivamente consigliata la partecipazione all'intero programma. Tutti possono partecipare, uomini e donne.
Per partecipare alle costellazioni è necessario aver frequentato almeno 6 (sei) incontri serali.

Se di aderisce fin dalla prima iscrizione all'intero percorso, l'intera quota sarà di € 180, suddivisa in € 20 per ogni incontro serale (otto) + uno (nove) per la giornata esperienziale di costellazioni.
Se si partecipa almeno a sei incontri, ed alla giornata di costellazioni, alla fine del percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

Date in programma:

dalle ore 21:00 alle ore 23:00

giovedi'      28/05/2015 - ZEUS
giovedi'      11/06/2015 - POSEIDONE
giovedi'      25/06/2015 - ADE
domenica  13/09/2015 - APOLLO
mercoledi'  07/10/2015 - ERMES
martedi'     20/10/2015 - ARES
giovedi'      19/11/2015 - EFESTO
giovedi'        3/12/2015 - DIONISO

gennaio 2016 eventuale recupero una o due divinità

gennaio/febbraio/2016 -  Costellazioni Archetipiche – celebrazione e conclusione lavoro

 

Dove:
Civitanova Marche (Mc)

 

GLI DEI CRISTIANO ROGANTI E GIUSY

Per maggiori informazioni e prenotazioni:

Giusy – 339 4549772
mail: giusy.aportone@email.it

Cristiano – 340 6840674
mail: cristiano@ilsutradelcuore.it

 

 

 

L’ARCHETIPO

l'Uroboros dal greco "ουροβóρος" ossia “mangiare la coda”,
è uno dei simboli più antichi e rappresenta un serpente che si morde la coda.
Divorandosi e nello stesso tempo rigenerandosi continuamente forma un ciclo continuo di nascita, morte e rinascita.
E' uno dei più noti simboli di quella perduta unità con il tutto che è il ricordo dell'utero materno,
è l'archetipo primordiale e ci conduce inevitabilmente alla prefigurazione della Grande Madre.

 

Gli archetipi sono considerati nella loro manifestazione fenomenica, nel percorso che ciascuno compie dentro la propria anima. Se di auto-guarigione si può parlare, essa arriva attraverso il riconoscimento di quegli archetipi che agiscono nelle persone e nel mondo.

"I miti e gli archetipi sono delle chiavi di fondamentale importanza per comprendere la nostra vita, per penetrare il mistero di come siamo e di come è la vita"

La parola archetipo deriva dal greco antico ὰρχέτυπος col significato di immagine: arché ("originale"), tipos ("modello", "marchio", "esemplare"). Il termine viene usato, attualmente, per indicare, in ambito filosofico, la forma preesistente di un pensiero (ad esempio l'idea platonica); in psicoanalisi da Carl Gustav Jung ed altri autori, per indicare le idee innate e predeterminate dell'inconscio umano; per derivazione in mitologia, le forme primitive alla base delle espressioni mitico-religiose dell'uomo e, in narratologia, i metaconcetti di un'opera letteraria espressi nei suoi personaggi e nella struttura della narrazione; in linguistica da Jacques Derrida per il concetto di «archiscrittura»: la forma ideale della scrittura preesistente nell'uomo prima della creazione del linguaggio e da cui si origina quest'ultimo.

La psicologia archetipica considera quindi strettamente collegate la mitologia e la psicologia: infatti la mitologia è una psicologia dell’antichità, e la psicologia è una mitologia dell’epoca moderna. I miti sono racconti sulle relazioni tra gli umani e gli Dei, parlano di temi universali ed eterni, comuni a tutta l’umanità e a tutti i tempi, mentre la psicologia per spiegare tali relazioni usa teorie e termini moderni come istinti, pulsioni, complessi, ecc.
L'archetipo, conseguentemente, viene a essere un sorta di prototipo universale per le idee attraverso il quale l'individuo interpreta ciò che osserva e esperimenta. È, per Jung, l'immagine primordiale (urtümliches Bild) dell'inconscio collettivo.

Gli archetipi formulati da Jung sono stati comparati da diversi autori, in particolare Joseph Campbell, con le strutture dei miti e delle religioni umane, della cultura orale e delle fiabe popolari. Carl Gustav Jung teorizza che l'inconscio alla nascita contenga delle impostazioni psichiche innate, quasi sicuramente dovuto al tipo di sistema nervoso caratteristico del genere umano, trasmesse in modo ereditario. Tali impostazioni e immagini mentali sono quindi collettive, cioè appartenenti a tutti; Jung chiama questo "sistema psichico" inconscio collettivo, distinguendolo dall'inconscio personale che deriva direttamente dall'esperienza personale dell'individuo. La formulazione dell'archetipo è più volte ridefinita, precisata, approfondita da Jung.

L'inconscio collettivo, per Jung, è costituito sostanzialmente da schemi di base universali, impersonali, innate, ereditarie che lui chiama archetipi.
Di questi i più importanti sono: il «» (il risultato del processo di formazione dell'individuo), l'«ombra» (la parte istintiva e irrazionale contenente anche i pensieri repressi dalla coscienza), l'«anima» (la personalità femminile così come l'uomo se la rappresenta nel suo inconscio) e l'«animus» (la controparte maschile dell'anima nella donna). Particolarmente rilevante è l'archetipo femminile che chiama anima o animus (nella sua controparte maschile). In sostanza Jung sposta sul piano inconscio alcuni condizionamenti culturali (religiosi e artistici) e ambientali, comuni a tutti gli individui di un certo gruppo, che Freud riteneva presenti invece nel Super-io della psiche umana.

Le Costellazioni Archetipiche con gli Dei, che utilizzeremo a conclusione del percorso, sono una declinazione delle Costellazioni Familiari, tecnica di crescita personale ideata dallo psicoterapeuta tedesco Bert Hellinger.
Nelle Costellazioni Sistemiche e Familiari, attraverso l’esperienza di gruppo si sviluppa la capacità di rappresentare, prendere consapevolezza e mettere in ordine aspetti importanti della propria vita. Grazie all’approccio transpersonale e fenomenologico siamo in grado di rappresentare ogni sistema e aspetto della nostra realtà, sia interiore che esteriore.

Le Costellazioni Archetipiche nascono dall’incontro di questa meravigliosa tecnica con la teoria degli archetipi: questi ultimi si manifestano in forma di simboli o immagini particolarmente evidenti nei miti, nelle fiabe, nelle religioni, nell’arte e nei sogni. Attraverso le Costellazioni Archetipiche con gli Dei, i “rappresentanti” incarnano il ruolo dei vari personaggi della mitologia del Pantheon greco, e guidati dal campo morfico, portano alla luce ciò che deve essere visto.

Il costellato interagendo a sua volta con i personaggi del suo Pantheon personale, incontra parti di se con cui non è abituato ad interagire nella quotidianità, aumentando la propria consapevolezza e scoprendo al contempo risorse inaspettate da utilizzare ogni giorno nella propria vita. Lo scopo delle Costellazioni è di "comprendere, vedendo" ciò che accade e che è accaduto, ci forniscono la straordinaria e preziosa possibilità di esplorare e prendere coscienza del nostro inconscio personale e dei legami attivi con l'inconscio collettivo e familiare, che interferiscono nella nostra vita.

L'obiettivo principale è lavorare a livello spirituale con i movimenti profondi dell'anima, in modo da divenire consapevoli dei pesi e dei fardelli che gravano su di essa e che impediscono alla persona di vivere una vita serena. Il fine è quello di liberare l'anima da questi pesi in modo che la persona possa ritornare in armonia con la vita ed acquisire così il controllo e la direzione della propria esistenza, del proprio destino e della propria felicità.

 

 

Conducono e Facilitano:
 

Giusy SHIN Aportone

Naturopata, diploma triennale conseguito pressso l’Istuto Riza Psicosomatica di Milano sede di Bologna.
Master in Riflessologia Plantare Integrata.
Master in tecnica cranio sacrale.
Diploma triennale di operatore Shiatsu conseguito presso la scuola Ishin di San benedetto del Tronto
Level II BFRP –  Edward Bach Foundation 
Moon Mother Avanzata, iniziata da Miranda Gray.
Studiosa di Kabbalah e Angelogia Kabbalistica.
Ho approfondito i miei studi spirituali grazie ad insegnanti di rilievo nazionale come Igor Sibaldi, e internazionale come Phyllis Curott, Vicky Noble, che mia ha iniziata alla Dakini Rossa e alla Dakini Bianca, Nadav Adar Crivelli e Nader Butto.
Integro le varie metodologie apprese con l'approccio Olistico (Fiori di Bach, Riflessologia Plantare, Tecnica Cranio Sacrale Shiatsu e Metamorfica), con percorsi spirituali quali la meditazione, lo sciamanesimo femminile, la divinazione e lo storytelling.
Aderisco all’iniziativa “Tenda Rossa”e sono Contry Representative per Miranda Gray e il movimento delle Moon Mothers nelle Marche.
Conduco cerchi di meditazione dedicati alla riscoperta del Divino femminile ed ho elaborato un percorso di autoconsapevolezza rivolto alla riscoperta delle Antiche Divintà precristiane, delle culture appartenenti al bacino del Mediterraneo.
Conduco serate di meditazione a tema dedicate alle donne, ai cicli della luna, nell’ambito del progetto : “La Via delle Tredici Lune”.

 

 

Cristiano Roganti

Operatore Olistico Trainer e Counselor Olistico Professional ad Indirizzo Sitemico Fenomenologico, accreditato ai sensi della L.4/13 alla S.I.A.F. italia (Società Italiana Armonizzatori Familiari, Counselor, Counselor Olistici, Operatori Olistici).
Si è formato come Operatore e Counselor Olistico presso la Scuola Olistica 'La Città della Luce®', Centro Studi Sistemici su Individuo, Famiglia e Società. Ha studiato ed approfondito oltre l'approccio Fenomenologico, la Psicologia Transpersonale e Transgenerazionale, l'Astrologia, la Mitopsicologia e i simboli degli Archetipi Junghiani.

Ha conseguito il diploma di "Facilitatore in Costellazioni Familiari e Sistemiche", con 600 ore di formazione, presso la Scuola Olistica de "La Città della Luce®", con Umberto Carmignani, che ha seguito lo psicoterapeuta tedesco Svagito R.Liebermeist­er, allievo dello stesso B.Hellinger.
E' Maestro di Reiki metodo Usui. Conduce gruppi di meditazione, dall'approccio cerimoniale e riflessivo, a quello più semplice recettivo. Si occupa da anni di Crescita Personale e diffusione delle discipline Olistiche Bionaturali.
Tiene corsi di formazione, conferenze e seminari sui temi della Guarigione Naturale e della Consapevolezza.
Segue periodicamente seminari e corsi di aggiornamento professionale con insegnanti di fama Nazionale e Internazionale.

Aderisce alla Formazione Continua E.C.P. e al Codice Etico S.I.A.F. e dei Maestri di Reiki aderenti alla "Città della Luce®".

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