L'Appoccio Sitemico Fenomenologico

approccio fenomenologico

La Fenomenologia (dal greco fainomai, "appaio, mi manifesto") come concetto filosofico trova la sua origine e teorizzazione nel pensiero di Edmund Husserl (1859-1938), un membro della Scuola di Brentano, specificamente un discepolo sia di Franz Brentano che di Carl Stumpf, il quale formulò i principi della dottrina fenomenologica:

«Il mondo sensibile non è del tutto evidente alla nostra coscienza, quindi è giusto dubitarne; ma il mondo sensibile appare (fainomai) alla nostra coscienza, questo è indubitabile».

In altre parole, il metodo fenomenologico si basa sulla "sospensione di giudizio" (epoché), ovvero viene messa "tra parentesi" l'esistenza del mondo: non si deve cioè accettare alcunchè come scontato, ma avvolgere ogni cosa nel dubbio (col paradosso cartesiano per cui "posso dubitar di tutto ma non del fatto che sto dubitando"), sapendo che quello che percepisco coi sensi è quello che appare, non necessariamente quello che è. Non posso però dubitare né di me come soggetto dubitante né delle percezioni che ricevo: l'atteggiamento fenomenologico si configura come un "puro guardare", o come "ritorno alle cose stesse".

L’approccio fenomenologico privilegia l’osservazione dei fenomeni così come appaiono, indipendentemente dal fatto che corrispondano o meno a una realtà oggettiva. In effetti non esiste una realtà in sè, ma solo una realtà in me: sono io che do significato all’esperienza così come la percepisco. Il sentire non è verificabile, non è giusto o sbagliato: il paziente può solo imparare a riconoscerlo e a gestirlo.

L’approccio fenomenologico osserva dunque i fenomeni umani direttamente, senza strutture teoriche prestabilite in cui, successivamente, inserire l’individuo. La fenomenologia, scienza contemplativa, rigorosa ed intuitiva ci mostra come la nostra esperienza del mondo sia tutt’altro che affidabile e scontata.

 

 

la teoria dei sistemi

La Teoria Sistemica fu formulata da Ludwig von Bertalanffy (biologo austriaco che faceva parte della scuola di Palo Alto e in seguito del Circolo di Vienna), e poi espansa in diverse direzioni (cibernetica, psicologia, sociologia, meccanica, ecc.).

Per "Sistema" (dal greco systéma, da syn-ìstemi, stare insieme) si intende un'unità intera e unica composta da parti in relazione tra loro e tendenti all'equilibrio, tale che l'intero risulti diverso dalla semplice somma delle parti e qualsiasi cambiamento di una di queste parti influenzi la globalità del sistema.

Ogni elemento di un sistema è in relazione con gli altri elementi, e ha una ragione d'essere per la specifica funzione che svolge. Comportamenti, ruoli e funzioni diverse concorrono a generare la proprietà emergente del sistema, che è una caratteristica superiore alla somma delle funzioni.

Gregory Bateson, applicando la teoria dei sistemi alla famiglia e alle strutture sociali, distingue tra retroazione "negativa" (l'informazione riporta il sistema al suo stato iniziale) e "positiva" (l'informazione aumenta la deviazione del sistema dal suo stato iniziale). Bateson, assieme a Paul Watzlawick e altri esponenti della scuola di Palo Alto, ha applicato la teoria sistemica alle scienza sociali, approfondendo in particolar modo la comunicazione.

In psicologia "l'Approccio Sistemico" si occupa di esplorare quella dimensione della coscienza in cui ogni fenomeno è parte di un sistema a cui è interconnesso e da cui dipende. Come esseri umani non siamo isolati in una identità psico-fisica, ma siamo parte di una serie di ulteriori sistemi via via più ampi e complessi, quali la famiglia, la nazione, il continente, il pianeta, la storia, lo spazio e il tempo in cui si muove la nostra vita.

L'Albero Genealogico, ad esempio, inteso come Sistema Familiare, è composto da diversi elementi, è un sistema aperto e in espansione, e cerca continuamente l'equilibrio e l'auto-regolazione cibernetica.

costellazioni familiari e spirituali

Le informazioni che circolano quindi nel sistema (o nell'Inconscio Familiare, o Anima Familiare) risentono di tutte le esperienze più o meno drammatiche vissute dai membri della nostra famiglia di origine: il problema di un singolo elemento si riflette sull'intero sistema.

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